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NON C’E’ STORIA PER L’ALLONTANAMENTO DEI PICCIONI

L’allontanamento dei piccioni nel passato era proprio una cosa fuori da ogni pensiero; nessuno pensava a sistemi allontanamento piccioni…probabilmente la SA.FI allontanamento volatili non sarebbe mai esistita e neppure questo blog.

Il piccione è sempre stato un animale utile all’uomo e per questo utilizzato in attività molto importanti. Scovando negli archivi storici non abbiamo trovato notizie su reti per uccelli Milano o di dissuasore piccioni ma abbiamo trovato una storia curiosa, un po lunga, che vi andiamo a raccontare…così, giusto per elogiare un animale che non è stato sempre considerato come purtroppo lo è oggi:

…nel 1870, in seguito alla guerra tra Francia e Prussia, la Francia fu assediata dalle forze prussiane. Da quel giorno nulla entrava ed usciva dalla capitale, neppure la posta.

Ferrovie, strade e linee telefoniche furono interrotte; isolati dal mondo i parigini tentarono ogni cosa per poter corrispondere con l’esterno di Parigi. Più di 200 portalettere si offrirono di portare la corrispondenza oltre le linee prussiane e molti, catturati, furono fucilati come spie o catturati come prigionieri.

Solo quindici portalettere riuscirono nell’intento tra cui Mr. D’Amiens che, solo lui, strisciando per ore, eluse le sentinelle e portò con sé numerose lettere. Nonostante questo il problema non fu risolto ma si trovò comunque una soluzione: la via del cielo! Impiegarono dei palloni aerostatici (mongolfiere) dove si poterono trasportare passeggero e ben 125 kg. tra giornali e lettere… questo avvenimento fu il primo caso di “posta aerea” al mondo.

Ma Parigi continuava la carestia ed i viveri erano sempre più scarsi; iniziarono a commerciare materie di prima necessità e tutto quello che si poteva vendere. Fu stilato un listino prezzi ed aperta una macelleria.

Terminati di mangiare tutti gli animali commestibili dello zoo si vendevano cani da 2 a 4 fr. o topi da 1 a 1,5 fr.; richiestissimi erano i gatti che costavano dai 15 ai 20 fr.

A causa della mancanza di comunicazione però (la posta usciva soltanto e non entrava) i parigini continuavano a soffrire il loro isolamento; è qui che il piccione venne risparmiato ed entrò in gioco. Il piccione che già nelle antichità veniva utilizzato come messaggero poteva ora essere utili ai parigini! Grazie quindi al chimico Barreswill, al fotografo Blaise ed al microfilmatore Dragon i messaggi di posta vennero microfilmati su minuscole pellicole in collodion (potevano contenere sino a 3500/4000 messaggi)… altro che posta elettronica!!! Le pellicole poi venivano inserite in piccoli contenitori e legati con filo di seta ad una delle grosse piume caudali del piccione. Fu un successone… in un mese partirono diecimila messaggi e questo diede vita ad un Decreto che annunciava il nuovo servizio “PINGEONS VOYAGEURS”. Copiamo qui di seguito quanto diceva il decreto (traduzione dal francese):

“A tutti i cittadini della Repubblica è permesso corrispondere con Parigi a mezzo dei piccioni viaggiatori dell’Amministrazione dei telegrafi e delle poste, mediante una tassa di 50 centesimi per parola…..I telegrammi destinati a questa speciale trasmissione si riceveranno negli uffici designati dall’amministrazione e saranno trasmessi al punto di partenza dei piccioni viaggiatori per posta o per telegrafo….Non sarà richiesta alcuna tassa complementare per la trasmissione postale o telegrafica, né per il recapito a domicilio a Parigi. Lo Stato non sarà soggetto ad alcuna responsabilità per questo servizio speciale. Le tasse percepite non saranno in alcun caso rimborsate”

La tassa che inizialmente era di 50 cent. fu ridotta a 20 cent. per parola. I primissimi piccionigrammi erano manoscritti su carta pelure (bassa grammatura) seguiti da quelli a stampa.

I piccioni, dentro una gabbia da 6, partivano da Parigi, venivano caricati sulla mongolfiera e diretti a Tours da dove il governo francese poteva inviare notizie ufficiali; i piccioni poi rientravano autonomamente nelle loro piccionaie a Parigi ed i messaggi recuperati venivano proiettati su uno schermo bianco grazie ad una lanterna. Tutto questo veniva gestito dalle Poste.

Durante l’assedio su 95.581 dispacci privati, grazie ai piccioni, ne giunsero a Parigi 60.000. Su 302 volatili trasportati con le mongolfiere solo 59 riuscirono a raggiungere le colombaie a Parigi; degli altri 243 alcuni persero l’orientamento, altri furono aggrediti da predatori e altri ancora presi a fucilate dal nemico. La posta continuò a funzionare a singhiozzo sempre dietro controllo dei prussiani. Fu di nuovo libertà con la trattativa di pace a Versailles nel 1871.

Per onorare gli eroici aeronauti ed i piccioni viaggiatori fu realizzato un monumento nel 1906 nei giardini di Neuilly a Parigi. Ogni piccione aveva un nome, il più famoso fu Eolo che riuscì a fare ben 11 voli.

(da L’assedio di Parigi: 1870-1871 “PIGEONS VOYAGEURS” di Arnaldo PACE (IL FOGLIO n. 173 – dell’UFS).

Nonostante la nostra attività di allontanamento volatili non smetteremo mai di dichiarare la nostra stima verso questo animale e alla sua triste storia, passando tristemente da “indispensabile” ad animale infestante e dannoso.

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… e siamo anche qui ...

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